Il Teatro Comico di Carlo Goldoni 

20 Novembre 2010 ore 21.00

Il teatro comico, fu la prima delle sedici nuove commedie promesse all'impresario Gerolamo Medebach per il 1750. Ne Il bugiardo e ne La bottega del caffè il personaggio centrale è messo in evidenza dalla coralità dei personaggi minori che ne sottolineano la caratterizzazione. Le altre commedie del 1750 sono invece più ripetitive, farsesche o improntate a ricordi autobiografici.

Prezzo biglietto intero: 12.00

Prezzo biglietto ridotto: 10.00

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Lo spettacolo è già stato programmato

Sinossi

Il Teatro Anime Antiche presenta lo spettacolo Il Teatro Comico, tratto dall’omonima commedia goldoniana del 1750 che si situa a cavallo tra due epoche del teatro italiano, la fine della Commedia dell’Arte e la nascita della commedia di carattere: la grande riforma teatrale di cui fu artefice Carlo Goldoni.

Nella commedia all'improvviso l’attore seguiva un canovaccio che tracciava a sommi capi le situazioni della storia e improvvisava scena per scena i vari dialoghi seguendo l’estro del momento, la propria esperienza e le reazioni del pubblico. Col tempo però, andando alla ricerca del facile apprezzamento degli spettatori, gli interpreti, dietro il solo pretesto di far ridere, usavano le maschere per ricorrere alle “più sonore sguaiataggini” scadendo sempre di più in un facile umorismo grossolano e perdendo così quel carattere di studio e svelamento della natura umana che era uno dei più antichi e nobili fini del teatro.

Reagendo a questa decadenza Goldoni creò le commedie di carattere, interamente scritte, nelle quali gli attori non potevano più improvvisare ma, impararando a memoria la propria parte, dovevano attenersi al testo scritto che consentiva di approfondire l’analisi psicologica dei personaggi e delle loro azioni. Questo rigore naturalistico obbligò ad abbandonare le maschere che ormai si limitavano a ripetitive caricature, portando le interpretazioni degli attori vicino alle situazioni reali della società, in modo che il pubblico, riconoscendosi nei personaggi rappresentati sulla scena, insieme al divertimento poteva trarre dallo spettacolo anche insegnamenti morali per la propria vita.

“Le due guide della vita le ho studiate sui miei due libri: il Mondo e il Teatro”
(Carlo Goldoni)

Ed è proprio tramite questo nuovo tipo di teatro e i cosiddetti comici "illuminati" che Goldoni cercò di ottenere il proprio scopo; uno scopo etico-morale ormai assente nell’ultima Commedia dell'Arte che permetteva di “correggere i vizi e ridicolizzare i cattivi costumi”.

Lo spettacolo, una riduzione del testo originale, svela i due diversi mondi che si susseguono grazie alla compresenza in scena dei personaggi di carattere del nuovo teatro e le maschere classiche della commedia dell’arte, mettendo alla luce le reazioni di una compagnia di attori alla svolta epocale che ci fu nel teatro italiano, lasciando passare insieme agli insegnamenti morali il sano divertimento di un “teatro comico”.

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